Società Valsesiana di Cultura

Dal 1997 la Società Valsesiana di cultura si è dotata di un nuovo Statuto costituendosi come onlus con sede sociale e operativa a Borgosesia.

L’attuale statuto, fissa a tre anni la durata in carica del Presidente e del Consiglio direttivo, composto da 15 consiglieri, 3 revisori dei conti, 3 probiviri, alcuni consiglieri di diritto. L’assemblea annuale ordinaria si tiene in un comune diverso dell’alta o bassa valle ed hanno diritto di voto tutti i soci in regola con il pagamento della quota annuale.

Presidente dal 1978 al 2016 è stata Franca Tonella Regis.


CONSIGLIO DIRETTIVO TRIENNIO 2016-2019

Presidente: Donata Minonzio

Vice Presidente: Maria Grazia Passino

Segretario: Teresa Perino

Consiglieri: Ballarè Enrica; Bonola Massimo; Carrara Pierangelo; Contini Sabrina; Franchi Silvia; Mazzone Marinella; Mazzone Piera; Muzio Sandra;
Prosino Carlo Alberto; Raiteri Carlo; Remogna Mario; Mossello Donatella

Revisori dei conti: Dattrino Adriana; Freschi Alice; Garavaglia Giampaolo

Probiviri: Cameroni Franco; Caccini Gabriella; Iseni Abele



STATUTO

DENOMINAZIONE
ART. 1- La Società Valsesiana di Cultura è stata costituita l’8 Settembre 1957, con statuto approvato il 15.09.1957.
L’Associazione è autonoma e indipendente, non ha scopo di lucro e fonda il conseguimento dei propri scopi sull’attività di volontariato degli Associati, prestato in modo spontaneo, personale, gratuito, nell’ambito della propria organizzazione e delle cariche istituzionali secondo la L. 266 dell’11.08.1991 legge quadro sul volontariato.
Al volontario potranno essere rimborsate le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, nei limiti preventivamente stabiliti dall’associazione.
Tuttavia per specifiche e particolari necessità, la società potrà assumere dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, esclusivamente nei limiti necessari al loro regolare funzionamento oppure concorrenti a qualificare o specializzare l’attività svolta dall’associazione.
L’attività di volontariato degli Associati dovrà, in ogni caso, essere prevalente su ogni altra forma di collaborazione.
La Società provvede ad assicurare gli addetti alle attività sociali contro gli infortuni e le malattie e per la responsabilità civile verso terzi connessi allo svolgimento delle proprie attività.

SEDE
ART. 2- La sede della Società Valsesiana di Cultura è in Borgosesia (VC) Piazza Mazzini N. 19, Palazzo Castellani.

SCOPO
ART. 3- Gli scopi sociali sono i seguenti:
- Promuovere e realizzare attività culturali sul territorio con particolare attenzione allo studio e alla divulgazione della storia e della cultura valsesiana   nelle varie espressioni.
- La Società può creare e gestire collezioni artistiche, biblioteche, archivi, promuovere e patrocinare il restauro di opere d’arte, salvo le competenze delle   autorità tutorie.
- A ciò provvede con studi, ricerche, pubblicazioni, organizzazione di seminari, convegni, corsi di aggiornamento e formazione per il Personale docente e per   gli studenti, allestimento di mostre ed esposizioni e con interventi diretti finalizzati alla catalogazione e conservazione dei beni culturali ed ambientali,   anche in collaborazione con Enti ed Associazioni culturali e scuole.
- La Società è editrice delle proprie pubblicazioni che saranno diffuse tra gli Associati.
- La Società potrà accettare in donazione, oppure acquistare in proprio direttamente beni mobili ed immobili da gestire secondo finalità di cui ai precedenti   paragrafi.
- Potrà altresì locare o condurre in comodato immobili ad uso sociale ed accettare in deposito opere d’arte, collezioni di tali opere, libri e beni mobili.

ART. 4- La Società che perseguendo i propri scopi si propone di favorire il dialogo e la collaborazione fra i Valsesiani di nascita, origine, affetti e simpatie, può assumere tutte le iniziative, nessuna esclusa, che saranno ritenute valide dal Consiglio Direttivo per il raggiungimento delle finalità di cui all’ART. 3.

SOCI
ART. 5- Possono far parte della Società le persone fisiche di ogni nazionalità che, condividendo gli scopi e le finalità, ne facciano domanda scritta al Consiglio Direttivo.
I soci si distinguono in: Ordinari, Sostenitori ed Onorari.
- Acquisiscono la qualifica Soci Ordinari coloro che versano la quota sociale che sarà annualmente stabilita.
- Saranno Soci Onorari coloro i quali avendo acquisito particolari titoli di merito in attività culturali o sociali o scientifiche, oppure avendo favorito in modo   determinante lo sviluppo delle attività della Società, otterranno tale qualifica.
- La proclamazione a Socio Onorario è fatta con delibera unanime del Consiglio direttivo a cui seguirà solenne comunicazione scritta a firma del Presidente.   Il Socio onorario è vitalizio.
- Acquisiscono la qualifica Soci Sostenitori coloro che versano annualmente l’importo di almeno due quote ordinarie.

DIRITTI E DOVERI DEGLI ASSOCIATI
ART. 6- Gli Associati si impegnano all’osservanza del presente Statuto.
Esso potrà essere modificato dall’Assemblea straordinaria con il voto favorevole dei due terzi dei presenti.
- Tutti i soci hanno diritto a partecipare alla vita e alle attività dell’associazione e possono votare ed essere eletti agli incarichi sociali, purchè abbiano   compiuto il diciottesimo anno di età e siano in regola con la quota sociale, se dovuta, e con quanto dovuto all’associazione.
- Tutti i soci godono di particolari diritti indipendentemente dalla categoria associativa di appartenenza e/o dal fatto che ricoprano o meno cariche sociali.
- Ogni socio ha diritto di visionare ed esaminare i documenti, libri, registri ed elenchi dell’Associazione, richiedendone, ove lo desideri, copie a proprie   spese, di frequentare i locali sociali e di ottenere una riduzione sui biglietti di ingresso alle manifestazioni eventualmente promosse dall’Associazione.
- Tutti i soci hanno la facoltà e l’opportunità di contribuire secondo le loro possibilità, capacità ed aspirazioni allo sviluppo dell’Associazione ed al   conseguimento degli obiettivi statutari.
- Tutti i soci usufruiranno in pari misura dei vantaggi e benefici dell’Associazione, delle iniziative e attrezzature sociali e di quanto altro si rendesse   disponibile.
- Tutti i soci hanno il dovere di pagare la quota associativa entro la fine dell’anno sociale; in caso di ritardo superiore ai sei mesi, verranno considerati   dimissionari.
- Tutti i soci hanno il dovere di pagare eventuali quote e/o contributi straordinari che verranno deliberati dall’assemblea dei soci; se dissenzienti hanno la   facoltà di dimettersi, nulla dovendo, entro trenta giorni dall’esposizione della delibera nella sede sociale.

ART. 7- Perderanno la qualifica di socio, su decisione del Consiglio Direttivo, coloro che:
- non ottemperino alle disposizioni del presente Statuto, ai regolamenti interni o alle deliberazioni prese dagli Organi Sociali;
- si renderanno morosi nel pagamento delle quote sociali:
- saranno radiati i soci che in qualunque modo arrechino danni morali o materiali all’Associazione, con effetto dalla decisione del Consiglio Direttivo da   prendersi con la maggioranza dei due terzi. Il provvedimento deve essere notificato per iscritto.

ORGANO RAPPRESENTATIVO E AMMINISTRATIVO
ART. 8- L’Assemblea dei Soci, in regola con la quota sociale, elegge un Consiglio Direttivo composto da 15 membri scelti tra gli Associati.
Il Consiglio ha durata triennale ed i componenti possono essere riconfermati.

ART. 9- Il Consiglio Direttivo eletto dall’Assemblea provvede, nel proprio ambito, ad eleggere a maggioranza di due terzi un Presedente, un Vice-Presidente ed un Segretario-Tesoriere.
Un regolamento interno potrà definire le competenze che il Presidente potrà assegnare ai singoli Consiglieri, sentito il parere dello stesso Consiglio.
Il Vice-Presidente sostituirà il Presidente su delega ed ogni qualvolta quest’ultimo fosse impossibilitato a svolgere le sue funzioni. Il Consiglio Direttivo potrà essere affiancato da Comitati tecnici e/o scientifici formati di volta in volta, a seconda delle necessità, da persone particolarmente versate in determinate materie, in attività o settori, anche non associate alla Società. La nomina dei Comitati tecnici e/o scientifici spetta al Consiglio Direttivo.

ART. 10- Il Consiglio Direttivo ha i poteri di ordinaria e di straordinaria amministrazione e si riunisce su convocazione scritta del Presidente almeno una volta a trimestre e ogni qualvolta ne faccia richiesta al Presidente la metà più uno dei Consiglieri eletti.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti; per la validità delle riunioni occorre la presenza della maggioranza dei Consiglieri in carica.
I Consiglieri assenti, senza giustificazione, per più di tre volte consecutive alle riunioni del Consiglio, decadono e sono sostituiti con provvedimento scritto dal Presidente ed in questo caso subentrerà al decaduto il primo dei non eletti e così di seguito. I Consiglieri subentranti restano in carica fino alla scadenza triennale del Consiglio.
Ciò è valido anche in caso di dimissioni o di morte.

ART. 11- Il Consiglio ha postere di ordinaria e straordinaria amministrazione e provvede, a titolo esemplificativo, ma non esaustivo, a:
- curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea;
- redigere i Regolamenti interni;
- redigere i bilanci, visto l’ART. 3 comma 3L. 11.8.91 n. 266 deliberare circa l’ammissione, la decadenza, la radiazione e l’espulsione dei Soci;
- deliberare e fare eseguire tutti gli atti e contratti inerenti l’attività sociale;
- proporre all’Assemblea l’entità delle quote annuali, nonché delle eventuali integrazioni di dette quote.
Le decisioni di ordinaria amministrazione vengono prese a maggioranza semplice; in caso di parità il voto del Presidente vale il doppio.
Le decisioni sugli atti di straordinaria amministrazione richiedono il voto favorevole di almeno undici consiglieri.
Le delibere del Consiglio saranno riportate su apposito libro dei verbali visionabile dai Soci, a richiesta.

ART. 12- Il Presidente rappresenta a tutti gli effetti l’Associazione presso i terzi. Egli convoca e presiede il Consiglio Direttivo e le Assemblee dei Soci, firma il carteggio e le deliberazioni, cura la corretta osservanza dello Statuto; sovraintende ai lavori scientifici e all’andamento finanziario dell’Associazione.
In sua assenza sarà sostituito dal Vice-Presidente.
Il Presidente ha facoltà di delegare i propri poteri nell’ambito del Consiglio o dell’Associazione.

ART. 13- Le cariche sociali non vengono retribuite. Tutto il lavoro svolto dai Consiglieri in funzione della propria carica si intende svolto a livello di volontariato.
Potrà essere previsto un rimborso delle spese sostenute secondo le modalità che saranno precisate in un regolamento interno.

ART. 14- L’attività dell’Associazione è basata sul volontariato; tuttavia il Consiglio Direttivo potrà assegnare incarichi, anche in forma onerosa, di ricerca o di studio, oppure commissionare interventi finalizzati alla conservazione e al recupero dei Beni Culturali, nei casi in cui l’entità o l’urgenza di tali interventi, la complessità o le caratteristiche delle ricerche lo rendessero necessario.
Il Consigli Direttivo potrà patrocinare od assegnare contributi anche ad iniziative non assunte direttamente dall’Associazione che perseguano le stesse finalità di cui ART. 3.

QUOTE ASSOCIATIVE, ENTRATE E PATRIMONIO
ART. 15- Le entrate dell’Associazione sono costituite :
a) dalle quote associative quantificate dal Consiglio Direttivo e approvate dall’Assemblea;
b) da contributi devoluti da Enti e da privati;
c) da donazioni e lasciti;
d) da introiti di attività economiche e produttive marginali;
e) da rimborsi spese o introiti derivanti da consulenze;
f) da sponsorizzazioni o pubblicità in occasione di manifestazioni o di pubblicazioni;

ASSEMBLEE
ART. 16- L’Assemblea generale ordinaria dei soci dovrà essere convocata dal Presidente entro il mese di Giugno di ogni anno: in occasione di questa assemblea, il Presidente con la collaborazione del Segretario-Tesoriere presenterà una relazione sull’attività svolta, un rendiconto finanziario relativo all’anno precedente e uno di previsione sulle attività programmate per l’anno in corso. Ciascun socio può farsi rappresentare in assemblea mediante delega ad altro socio. Il socio portatore di deleghe può rappresentare non più di due soci. L’anno sociale avrà termine al trentuno di Dicembre.
Sono previste assemblee straordinarie. Hanno facoltà di convoca:
a) il Consiglio Direttivo;
b) almeno un decimo dei soci in regola col versamento delle quote.
I proponenti dovranno precisare nella convocazione l’ordine del giorno, il luogo e l’ora.
La convocazione delle assemblee ordinarie e straordinarie dovrà essere fatta a mezzo lettera inviata agli associati almeno 15 giorni prima della data fissata per l’assemblea.
L’assemblea è valida qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera a maggioranza.
L’assemblea può essere convocata nella sede sociale, oppure in località della Valsesia o altro luogo limitrofo.

COLLEGIO DEI REVISORI
ART. 17- La gestione finanziaria e patrimoniale è controllata da un Collegio dei revisori che dura in carica tre anni, costituito da tre membri, eletto dall’Assemblea dei soci. Tali soci presteranno la loro opera in via gratuita sotto forma di volontariato.
I Revisori dovranno vigilare sulla regolare tenuta della contabilità sociale, redigeranno una relazione al bilancio annuale, potranno accertare la consistenza di cassa e l’esistenza di valori e titoli di proprietà sociale e potranno procedere in qualsiasi momento, anche individualmente ad atti di ispezione e di controllo.

COLLEGIO DEI PROBIVIRI
ART. 18- È costituito un Collegio dei Probiviri di tre membri, eletti dall’Assemblea, che durano in carica tre anni, i quali avranno competenza nell’interpretazione dello Statuto e dirimeranno le vertenze che sorgeranno tra i soci, per effetto di questa loro qualifica, o tra i soci, e il Consiglio Direttivo. Le decisioni saranno inappellabili, avranno forma scritta e saranno accessibili, a richiesta, a tutti gli associati.

SCIOGLIMENTO
ART. 19- Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea straordinaria con la maggioranza dei due terzi degli Associati, la quale provvederà alla nomina di uno o più liquidatori.
La stessa Assemblea delibererà in ordine alla devoluzione del patrimonio che dovrà comunque avvenire a favore di associazioni o fondazioni o enti aventi scopi analoghi o affini a quelli dell’Associazione.

ART. 20- Per quanto non previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle relative norme di legge in materia analoga.